A meno che non sia il Super Bowl, l’intervallo è generalmente di 12-15 minuti, anche per il calcio. Milan, Herbert Kilpin, scelse quei colori, cioè per rappresentare il fuoco dei diavoli (rosso) e la paura degli avversari nell’affrontarli (nero). Nell’anno della seconda promozione in A, il campionato 1969-1970, il Foggia modifica ancora una volta la sua maglia, portandola a dieci strisce, cinque rosse e cinque nere, mentre il colletto divenne nero ed a V. Dopo anni di assenza il Foggia tornò a giocare con i pantaloncini bianchi. Per la Serie B 1972-1973, la maglia tornò a dodici strisce, sei rosse e sei nere, mentre il collo a V fu più tondeggiante, ed il pantaloncino tornò ad essere nero. Per il campionato 1963-1964 la prima maglia cambia, e le strisce divennero ben dodici, sei nere e sei rosse, ma talvolta questa divisa venne alternata con quella delle annate precedenti. Nel campionato successivo il Foggia tornò ad utilizzare la maglia a cinque strisce, tre nere e due rosse, mentre la seconda maglia rimase sempre quella bianca con una striscia orizzontale rosso-nera. La prima variante aveva undici strisce, cinque nere e sei rosse, mentre la seconda ne aveva quattro, due nere e due rosse.
A causa di un infortunio muscolare alla coscia sinistra, provocato da una botta alla schiena rimediata in allenamento a metà agosto, è costretto a saltare le prime sei partite della nuova stagione. Sul petto a destra, in nero e in stampa siliconata, il Macron Hero; a sinistra, lato cuore, sempre siliconato, lo stemma della SPAL. La terza divisa (ricavata dal catalogo dello sponsor tecnico) presenta quale colore dominante il verde fluorescente, con minime finiture di colore nero. Con un’altra promozione in A, il Foggia per la stagione 1973-1974 cambiò ancora la sua divisa, portandola a dieci strisce, cinque rosse e cinque nere; mentre la maglia da trasferta divenne interamente bianca con il colletto tondo rosso e nero. La divisa da trasferta fu simile a quella utilizzata all’inizio degli anni ottanta: bianca con una banda rosso-nera sulle spalle, ma con l’aggiunta di una piccola striscia nera al di sotto della banda. Infatti, oltre alla solita maglia bianca con una striscia orizzontale rosso-nera, si alternarono altre maglie da trasferta come una bianca con una banda diagonale rosso-nera con pantaloncini neri, o casacche più semplici, come quella bianca con colletto e bordo maniche richiamanti i colori sociali del Foggia e pantaloncini bianchi, oppure una interamente grigia con pantaloncini bianchi e calzettoni rosso-neri.
Egualmente neri sono i loghi degli sponsor e le personalizzazioni del dorso, mentre mancano completamente i richiami alle tinte sociali principali. I pantaloncini rimangono ancora bianchi, e non cambiano neanche i calzettoni, sempre neri. Tra le varie versioni presentate in quelle annate, a prevalere fu quella a tre strisce, utilizzata anche per il campionato 1982-1983, ma con qualche modifica, come quella dei calzettoni che divennero neri. Non viene prevista alcuna maglia specifica per i portieri, che utilizzano anch’essi a rotazione una delle tre divise a seconda delle necessità. Dopo numerosi anni, la prima maglia cambiò per la stagione 1945-1946, dove la maglia rimase sempre a tre righe, ma due nere, ed una rossa centrale. La seconda divisa è perlopiù bianca, solcata sul torso da una fantasia a righe diagonali nere, con inserti blu su fianchi, bordimanica e nelle finiture di calzoncini e calzettoni. Il dorso si presenta prevalentemente bianco, con le strisce verticali celesti appena accennate nella parte inferiore; le personalizzazioni sono applicate in blu scuro.
Per il campionato 1942-1943, la seconda maglia divenne interamente grigia con collo a V. Come sempre il pantaloncino rimane bianco, mentre i calzettoni divennero grigi. Per la Prima Divisione 1923-1924 le strisce nella maglia rossonera si ridussero a tre, il laccetto venne sostituito da un bottone, mentre il pantaloncino rimane bianco, in contrasto con le calze nere. Con l’introduzione degli sponsor tecnici, nella stagione 1980-1981, la NR rivisita completamente la maglia rossonera. In questa stagione venne introdotta la seconda maglia, bianca con una striscia orizzontale rosso-nera. Per la stagione successiva, la 1955-1956 la prima maglia rimase uguale, mentre cambiò solo la seconda, dove venne aggiunta una striscia orizzontale rosso-nera ad altezza del petto, ed in alcune varianti appena sotto il collo. La maglia rimane sempre uguale, anche nella stagione successiva, quando come seconda maglia venne usata un’altra grigia con una striscia orizzontale rosso-nera. Per la Prima Divisione 1931-1932 la maglia è proposta in due varianti, entrambe hanno il collo a V, ma una ha tre strisce, e l’altra cinque. La seconda invece è bianca, con collo a V rosso. La seconda divisa (anch’essa personalizzata) mantiene la tinta rossa già vista nella passata stagione; il torso è bensì solcato da una serie di pinstripes orizzontali bianco-celesti, poste a intervalli regolari.
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