La FIGC ancora non contemplava la presenza di un logo diverso da quello del fornitore sui capi tecnici dei calciatori, così come la stessa Lega aveva respinto in estate l’ingresso della pubblicità sopra le mute da calcio italiane. In questo lungo lasso di tempo, nel corso degli anni 1930 le casacche mostrarono uno scollo a «V» e, data la situazione politica in cui si trovava l’Italia del periodo interbellico – che peraltro portò il club, sul finire del decennio, a italianizzare il proprio nome in un più autarchico Associazione Calcio Milano -, allo stemma comunale sul petto venne affiancato il fascio littorio del regime fascista al potere. Sette anni dopo, le accuse sono cadute in prescrizione, ma lui ha deciso di rinunciarvi e continuare a farsi processare, non saltando nemmeno un’udienza, con l’obiettivo di essere assolto con formula piena. In ogni batteria ve ne sono per pesare le cariche , e ne’ labo- ratori da fuochisti.
I calzoncini, bianchi o azzurri, avevano sui fianchi il logo del fornitore tecnico ripetuto per tutta la loro lunghezza; solita collocazione per logo del club e numero di maglia. Bianchi erano i calzoncini, con disposizione classica di logo del club e numero (in azzurro); lungo i fianchi, era ripetuto più volte il logo dello sponsor tecnico in azzurro e sempre azzurra era la parte posteriore degli orli. I calzoncini, bianchi o azzurri, avevano, sui fianchi, il logo dello sponsor tecnico (in azzurro o bianco) ripetuto più volte e una striscia (azzurra o bianca) simile a quella del corpino; classica collocazione per numero (azzurro o bianco) e logo societario. Sui fianchi, nella giunzione tra fronte e retro del corpino, era inserita una sottile striscia bianca. Da queste ultime si estendevano, lungo la giunzione tra retro del corpino e manica «Raglan», due strisce bianche, che terminavano a punta. Il retro del corpino aveva sfondo uniforme e, in bianco, maglietta napoli la scritta SSC NAPOLI sotto la nuca. Il logo del Napoli era «applicato a caldo tramite una patch in microfibra e silicone».
Sulla cintura, che restava bianca anche sui pantaloncini azzurri, una patch rettangolare azzurra, con cornice bianca non aderente al bordo, riportava, in bianco, la scritta SSC NAPOLI. I calzoncini erano bianchi (o azzurri) con cintura, orli e numero (sulla sinistra) in azzurro (o bianco); a destra era posto il logo sociale. Totalmente bianchi (o azzurri) erano i pantaloncini, dotati di numero (sinistra) e logo societario (destra). I calzoncini erano bianchi (o azzurri) con l’orlo ornato nei lati da tre strisce sovrapposte, due azzurre e una bianca al centro (la striscia più in alto era più spessa delle altre); solita collocazione per logo societario e numero (in azzurro). Lo sfondo della jersey tornò uniforme nella stagione 2020-2021. Particolare era l’orlo del collo a «V»: azzurro ai lati, blu sul davanti e sotto la nuca e bianco su due piccole zone ai lati del blu della nuca. La manica lunga simulava la mezza manica, riprendendone il design e «aggiungendo», per la restante porzione, tessuto azzurro a sfondo uniforme, con orlo sempre azzurro. Particolare era il taglio dello spacco e la relativa cucitura degli orli della mezza mancia, mentre semplici erano gli orli della manica lunga.
Un’ampia fascia bianca, che sul retro si restringeva in prossimità del collo, copriva le spalle e la parte superiore delle maniche, dove terminava con gli angoli smussati. La divisa, come già avvenuto in passato, fu utilizzata anche per la prima parte della preseason della stagione successiva. Dalla stagione 2021-2022, il materiale tecnico è prodotto direttamente dal club. Il 30 dicembre 2016, Alessandro Lucarelli entra nella storia del Parma, diventando l’unico giocatore del club ad aver segnato nei quattro massimi campionati nazionali (dalla D alla A) con la stessa maglia. I calzettoni erano azzurri con un’ampia fascia blu e logo del club. Azzurri con un ampio risvolto bianco e logo societario erano i calzettoni. I calzoncini, bianchi o azzurri, con orli nello stile di quelli della mezza manica, avevano logo del club, a destra, e numero, in blu o bianco, a sinistra. Da notare come, nella stagione della rifondazione del 1990-1991, la società frusinate abbia adottato un layout in stile della Nazionale tedesca campione del mondo ad Italia ’90. I calzettoni erano azzurri con risvolti a righe nello stile dello scollo e con una fascia centrale bianca, ricompresa tra due righini sempre bianchi; poco sopra la caviglia, era collocato il logo societario.